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Auto assegnata al dipendente

20/6/2016

I veicoli aziendali possono essere concessi/assegnati al dipendente o all’amministratore per i seguenti usi: i) esclusivamente personale; ii) esclusivamente aziendale; iii) uso c.d. promiscuo.

Nel caso di auto aziendale assegnata al dipendente per un uso esclusivamente personale, occorre assoggettare a tassazione il compenso in natura in capo all’utilizzatore, dato dall’intero valore normale quantificato ex art. 9, comma 3, D.P.R. n. 917 del 1986, come previsto dall’art. 51, comma 9, dello stesso Decreto. Per l’impresa concedente, il costo è tutto deducibile, ma nell’ambito dell’art. 95 del D.P.R. n. 917 del 1986 (Spese per prestazioni di lavoro). L’IVA è totalmente indetraibile.

Nel caso di auto concessa al dipendente per un uso esclusivamente aziendale il veicolo rimanendo nella disponibilità giuridica dell’impresa, sconta le regole previste per il regime ordinario, ovvero regime di deducibilità del costo di acquisto pari al 20% nel limite economico previsto. La stessa percentuale è applicabile ai costi di gestione dell’auto. L’utilizzo esclusivamente aziendale del veicolo non concorre a formare il reddito del dipendente. L’IVA è detraibile al 40%.

Infine, qualora l’auto aziendale sia assegnata al dipendente (sulla base di un accordo scritto) anche per un uso al di fuori dell’attività lavorativa, e cioè per finalità anche personali, c.d. uso promiscuo, in capo al dipendente è prevista la tassabilità del fringe benefit nella misura forfettaria del 30% del costo desumibile dalle tabelle ACI pubblicate in G.U. sulla percorrenza convenzionale di 15.000 km (ovvero su percorrenza di 4.500 km), ragguagliabile se l’utilizzo avviene per periodi inferiori. La misura del compenso è determinata in base ad una presunzione assoluta ed è pertanto irrilevante l’effettiva percorrenza del veicolo. La tassazione del fringe benefit deve avvenire, come confermato dall’Amministrazione finanziaria con la Circolare n. 326 del 23 dicembre 1997, con frequenza mensile. Il fringe benefit concorre alla base imponibile previdenziale e contributiva.

In capo all’azienda, i costi di acquisto e di gestione dell’auto sono deducibili al 70% senza nessun limite economico previsto.

Fonte normativa: artt. 9, 51, 95, e 164 del D.P.R. n. 917 del 1986