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Scheda carburante incompleta? Pena l’indeducibilità del costo e l’indetraibilità dell’IVA

21/7/2015

Scheda carburante incompleta? Pena l’indeducibilità del costo e l’indetraibilità dell’IVA



Come è noto, per poter dedurre il costo (sia ai fini IRES che ai fini Irap) e detrarre l’IVA sull’acquisto di carburante presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di aziende e professionisti, è obbligatorio compilare la scheda carburante in tutti i suoi campi. La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito l’importanza della corretta indicazione del numero dei chilometri percorsi dall’auto affermando che la mancata o erronea indicazione di questi ultimi non consente né di dedurre il costo, né di detrarre l’iva.

 

La procedura prevede che il contribuente prima della liquidazione periodica dell’IVA (mensile o trimestrale), o della presentazione della dichiarazione annuale, annoti sul registro degli acquisti IVA (v. art. 25 D.P.R. n. 633/72) l’ammontare complessivo dei rifornimenti annotati sulla scheda carburante.
Ancor prima però, il contribuente deve aver annotato sulla scheda carburante il numero dei chilometri percorsi dall’auto nel periodo temporale di riferimento della scheda stessa, rilevando i dati relativi dal contachilometri installato sul mezzo.

 

In particolare, sulla base del suddetto itinerario giuridico la Corte di Cassazione ha chiarito che “la tempestiva indicazione chilometrica è essenziale, perché è richiesta a fini antielusivi, in funzione di una valutazione di congruità e, quindi, di inerenza ed effettività del costo: la suddetta indicazione, perciò, non è surrogabile da altri documenti (in considerazione, ripetesi, della indicata finalità antielusiva) e la sua omissione non consente né la deduzione del costo ai fini delle imposte sul reddito né la detrazione dell’IVA” (cfr. Corte di Cassazione, n. 25122/2014, n. 26539/2008, Cass. n. 3947/2011).

 

Non si può quindi che consigliare agli utilizzatori di auto aziendali la massima attenzione nella gestione della scheda carburante, in quanto tutti gli elementi richiesti dalla normativa sono da considerare “essenziali”, e, in particolare, irregolare è un comportamento che spesso si verifica e che consiste nella mancata indicazione o nell’errata indicazione dei chilometri percorsi.