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La fiscalità dell’auto aziendale

30/12/2015

Com’è noto, il meccanismo di tassazione previsto per le auto aziendali in Italia non è del tutto conforme ai principi generali regolatori della materia tributaria. Infatti, come principio generale, ogni spesa sostenuta nell’ambito della vita d’impresa, e funzionale alla generazione di ricavi, dovrebbe essere interamente dedotta dalla base imponibile. Allo stesso modo, l’IVA addebitata all’impresa sull’acquisto dell’autovettura, o sulle spese di gestione, dovrebbe essere integralmente detraibile.

Il Legislatore nazionale, in deroga ai generali principi che regolano la materia, ha previsto un trattamento differenziato ai fini delle imposte dirette (IRES, Irap e IRPEF) sulla base della differente destinazione dell’autovettura:

  • a) auto strumentale all’esercizio dell’impresa (ad esempio, taxi): deducibilitàintegrale” di tutti costi;
  • b) auto aziendale: deducibilitàparziale” dei costi pari al 20%, da applicare sul totale delle spese di gestione e per un ammontare massimo relativo all’acquisto dell’autovettura pari ad Euro 18.075,99. Si chiarisce che in tali costi deve essere conteggiata anche la quota parte di IVA oggettivamente indetraibile. La stessa regola vale anche per i 15 gennaio 2016che esercitano l’attività in forma individuale, limitatamente però ad 15 gennaio 2016;
  • b-bis) auto concessa in uso promiscuo: deducibilitàparziale” dei costi pari al 70%, da applicare sul totale delle spese sostenute, senza alcun limite di spesa previsto per l’acquisto. Si chiarisce che in tali costi deve essere conteggiata anche la quota parte di IVA oggettivamente indetraibile.

Le stesse regole devono essere seguite anche in caso di autovettura in leasing. Per le autovetture a noleggio, deve essere applicata la stessa percentuale di deducibilità prevista per le auto di proprietà, con un limite economico annuo fissato per l’auto aziendale in Euro 3.615,99.
In sede di dichiarazione dei redditi quindi, occorre “riprendere a tassazione” i costi auto considerati indeducibili, segnalandone l’importo nel rigo RF18, modello Unico 2015 SC. Attenzione, non vanno ricomprese in questo rigo le quote indeducibili di ammortamento relative ai veicoli, che vanno invece indicate nel rigo RF21.
Ai fini dell’IVA, con esclusione dell’auto strumentale, è prevista una oggettiva indetraibilità del 60%. In alter parole, solo il 40% dell’IVA pagata potrà essere portata in detrazione. La restante quota rappresenta comunque un costo deducibile nelle percentuali sopra riportate.

Fonte normativa: art. 164 del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 19 bis-1 del D.P.R. n. 633 del 1972